Alessandro Genovesi, segretario del Circolo cittadino del PD e consigliere comunale, presenta un’interrogazione sul futuro dell’ex Pn Box, lo spazio comunale ricavato all’interno della Bastia del Castello di Torre. Dopo dieci anni di inutilizzo, il PD chiede al Comune se intenda ristrutturare l’immobile e individuare soggetti interessati a rilanciarne le attività.
Dieci anni di abbandono. È il tempo trascorso dalla chiusura di Pn Box, lo spazio ricavato all’interno della Bastia del Castello di Torre che per anni aveva rappresentato una delle esperienze più originali della città, unendo ristorazione, musica dal vivo, eventi e web tv.
Un luogo capace di attirare pubblico, generare interesse e offrire al quartiere di Torre una proposta innovativa. Oggi, però, di quella stagione restano locali inutilizzati, degrado e una domanda ancora senza risposta: perché quell’immobile comunale non è ancora tornato a vivere?
A riportare la questione all’attenzione dell’amministrazione è Alessandro Genovesi, segretario del Circolo cittadino del Partito Democratico e consigliere comunale, attraverso un’interrogazione rivolta al sindaco Alessandro Basso e all’assessore competente.
Al centro della richiesta c’è lo stato dell’immobile di proprietà comunale, compreso il patio affacciato sul cortile interno, che da ormai un decennio versa in condizioni di abbandono.
«È difficile comprendere — sottolinea Genovesi — come una struttura che aveva ospitato un’esperienza innovativa e di successo possa essere rimasta inutilizzata per così tanto tempo. Ed è ancora più difficile capire perché, nonostante le promesse, non si sia arrivati a una soluzione».
Il riferimento è anche alle dichiarazioni dell’ex sindaco Alessandro Ciriani, che aveva manifestato pubblicamente l’intenzione di individuare soggetti interessati a rilanciare il locale. Da allora, però, il tempo è passato senza che quelle intenzioni si trasformassero in un progetto concreto.
La questione assume oggi un significato ancora più rilevante alla vigilia di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. Recuperare uno spazio già sperimentato con successo potrebbe offrire alla città, e in particolare al quartiere di Torre, un nuovo luogo destinato alla cultura, alla musica, alla socialità e agli eventi.
«Non si tratta necessariamente di riproporre esattamente ciò che era stato il Pn Box — afferma Genovesi —. Si tratta di recuperare uno spazio pubblico e restituirlo alla città, cercando operatori capaci di costruire una nuova proposta».
Da qui le domande rivolte all’amministrazione comunale:
La questione va oltre il destino di un singolo locale. Per il PD, Pordenone non può permettersi di lasciare inutilizzati per anni spazi che potrebbero diventare luoghi di aggregazione, produzione culturale e partecipazione.
Questo vale ancora di più per una città che si prepara a vivere un appuntamento straordinario come quello del 2027. Se Pordenone vuole presentarsi come Capitale italiana della Cultura, deve dimostrare di saper valorizzare il proprio patrimonio pubblico, anche nei quartieri.
L’ex Pn Box rischia di diventare l’ennesimo esempio di una promessa rimasta sospesa. Ma proprio il percorso verso il 2027 può offrire l’occasione per cambiare passo. Restituire vita alla Bastia del Castello di Torre significherebbe recuperare uno spazio pubblico, rafforzare la vocazione culturale della città e dare al quartiere un nuovo luogo di incontro. «Il 2027 — conclude Genovesi — potrebbe essere l’occasione per riaprire quella porta».
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