La “Scatola dei problemi” diventa app: oltre 165 segnalazioni dai quartieri di Pordenone

Oltre 165 segnalazioni raccolte direttamente nei quartieri restituiscono una fotografia concreta dei problemi più sentiti dai cittadini di Pordenone. Viabilità, parcheggi, manutenzione, decoro e servizi di prossimità sono le priorità emerse dall’iniziativa “Scatola dei problemi”, promossa dall’associazione La Fabbrica della Città Nuova.

Data di pubblicazione: 10/08/2026

Autore: Irene Pirotta

Dai biglietti dei cittadini una fotografia concreta della città

Oltre 165 segnalazioni raccolte nei quartieri per ascoltare problemi, esigenze e proposte dei cittadini. È il primo bilancio della “Scatola dei problemi”, l’iniziativa promossa dall’associazione La Fabbrica della Città Nuova per dare voce ai pordenonesi e raccogliere indicazioni utili sulla qualità della vita nei diversi quartieri della città.

Nei giorni scorsi si è svolto lo spoglio delle segnalazioni alla pizzeria Blue Inn di Villanova. Dai biglietti raccolti emergono cinque grandi priorità, che raccontano in modo chiaro quali siano le preoccupazioni più ricorrenti dei cittadini.

Al primo posto, con il 32,5% delle segnalazioni, ci sono viabilità, mobilità e infrastrutture. I problemi più frequenti riguardano i parcheggi, le condizioni di strade e marciapiedi, la sicurezza degli attraversamenti pedonali, le piste ciclabili, la velocità dei veicoli, il drenaggio delle acque e la manutenzione di tombini e spazi pubblici. Non mancano anche richieste legate alla disponibilità di posti per anziani e persone con disabilità.

Al secondo posto, con il 27,5%, emergono decoro urbano e manutenzione. I cittadini segnalano problemi di pulizia, rifiuti, cassonetti, sfalcio dell’erba, aiuole e aree pubbliche trascurate. Ricorrono anche le segnalazioni su campetti degradati, scritte sui muri, foglie nei tombini e presenza di piccioni e roditori.

Il 15% delle segnalazioni riguarda invece socialità e qualità della vita. I cittadini chiedono luoghi di aggregazione, piazze più vissute, spazi per gli anziani e maggiori occasioni di incontro. Un dato che conferma come la vivibilità dei quartieri non dipenda soltanto dalle infrastrutture, ma anche dalla possibilità di costruire relazioni, comunità e presenza sociale.

Seguono poi sicurezza e controllo del territorio, con l’11,3% delle richieste, tra maggiori controlli, vandalismi, bivacchi e situazioni di degrado. Infine, con l’8,8%, compaiono le segnalazioni relative a servizi pubblici, commercio e sanità, tra uffici postali, servizi sanitari e negozi di quartiere.

«Quando superi le 165 segnalazioni inizi ad avere davanti una fotografia interessante della città — sottolinea la presidente dell’associazione, Irene Pirotta —. Non significa fare un sondaggio statistico, ma riconoscere problemi che tornano con frequenza».

Dallo spoglio non sono emersi soltanto biglietti sintetici, ma anche vere e proprie lettere. Alcuni cittadini hanno raccontato in modo più ampio le difficoltà del proprio quartiere, segnalando non solo un problema materiale, ma anche un bisogno di ascolto.

«È un aspetto che ci ha colpito — aggiunge Pirotta —. Dietro una segnalazione non c’è semplicemente una buca o un’aiuola da sistemare, ma una persona che sente il bisogno di raccontare il proprio quartiere e di essere ascoltata».

Secondo l’associazione, il dato più significativo è la richiesta di maggiore attenzione alla manutenzione ordinaria. I cittadini non chiedono opere faraoniche, ma interventi concreti su ciò che già esiste: strade e marciapiedi in ordine, verde curato, pulizia, parcheggi, sicurezza e servizi vicini alle persone.

Dalla scatola fisica a una nuova app

L’iniziativa non si fermerà alla raccolta cartacea. La “Scatola dei problemi” proseguirà nei quartieri, ma sarà affiancata anche da un’applicazione che permetterà ai cittadini di inviare segnalazioni, idee e proposte in modo più immediato e accessibile.

«Vogliamo che diventi uno strumento permanente di ascolto — conclude Pirotta —. La scatola fisica continuerà a portarci nei quartieri e davanti alle persone, mentre l’app aggiungerà un canale più diretto e semplice da utilizzare».

L’obiettivo è proseguire nella raccolta e nell’analisi delle segnalazioni, trasformando i problemi ricorrenti in proposte utili per migliorare la qualità della vita nei quartieri.

Le oltre 165 segnalazioni raccolte dimostrano che i cittadini chiedono soprattutto cura, manutenzione, ascolto e servizi vicini. Non grandi annunci, ma interventi quotidiani capaci di rendere i quartieri più vivibili, sicuri e accoglienti.

La “Scatola dei problemi” diventa così qualcosa di più di una semplice iniziativa di raccolta: uno strumento di partecipazione civica, capace di trasformare le difficoltà dei cittadini in una mappa concreta delle priorità della città.

Irene Pirotta

Consigliera comunale uscente, candidata con il Partito Democratico di Pordenone, si occupa da anni di politiche sociali, parità di genere e qualità della vita urbana. Crede in una città capace di ascoltare e di prendersi cura delle persone, a partire dalle famiglie.

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