Nuovo stadio alla Comina, il PD: «Servono trasparenza, prudenza e rispetto del territorio»

La decisione di realizzare il nuovo stadio di Pordenone nell’area della Comina solleva forti perplessità. Il Partito Democratico chiede chiarezza su localizzazione, costi, utilità dell’opera e consumo di suolo, prima di impegnare risorse pubbliche in un progetto di questa portata.

Data di pubblicazione: 10/08/2026

Autore: Alessandro Gnenovesi

Un’opera che non può essere decisa senza un confronto vero

Apprendiamo dalla stampa della decisione di realizzare il nuovo stadio di Pordenone nell’area della Comina. Si tratta di un’ipotesi che continua a sollevare forti perplessità, sia per la localizzazione individuata, sia per i costi previsti, sia per l’effettiva utilità dell’opera.

La Comina rappresenta oggi una delle ultime grandi aree verdi della città. Nei prossimi anni sarà già interessata dalla realizzazione della Gronda Nord e, proprio per questo, continuare a concentrare nuove opere e nuove colate di cemento in quella zona rischia di compromettere un patrimonio ambientale prezioso.

La questione non riguarda soltanto l’impatto urbanistico. Riguarda la qualità del territorio, la vivibilità dei quartieri, la tutela del paesaggio e la capacità di immaginare uno sviluppo cittadino equilibrato.

Prima di consumare altro suolo, è necessario chiedersi se questa sia davvero la scelta migliore per Pordenone.

Anche sul piano economico emergono interrogativi rilevanti. Da quanto si apprende, l’amministrazione starebbe valutando di chiedere alla Regione la copertura finanziaria integrale dell’intervento.

È una prospettiva che lascia perplessi.

Di fronte a un’opera di questa portata, sarebbe opportuno chiarire se siano stati valutati anche il coinvolgimento di investitori privati e forme di compartecipazione economica diverse dal solo finanziamento pubblico. Era questa, del resto, una delle indicazioni presenti nel programma elettorale del centrosinistra.

Scaricare interamente sulla collettività il costo di un nuovo stadio appare una scelta discutibile, soprattutto in una fase in cui molte priorità sociali attendono ancora risposte concrete. La Regione ha competenze dirette su ambiti fondamentali per la vita delle persone: sanità, politiche sociali, trasporti, casa, servizi territoriali. È legittimo chiedersi se un nuovo stadio rappresenti davvero la priorità su cui concentrare risorse pubbliche così rilevanti.

C’è poi il tema dell’utilità dell’opera.

A soli dieci chilometri da Pordenone esiste già lo stadio Tognon di Fontanafredda, un impianto sul quale la Regione è intervenuta pochi anni fa con un investimento di circa 4 milioni di euro, omologandolo fino alla Serie C.

È noto quanto sia complesso il salto dal calcio dilettantistico a quello professionistico, sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista economico. Oggi il nuovo Pordenone Calcio, a cui auguriamo ogni successo sportivo, milita nel campionato di Eccellenza.

Precisamente, dunque, di cosa stiamo parlando? Qual è l’urgenza che giustifica questa accelerazione verso la realizzazione di un nuovo stadio?

Un’opera pubblica di questo tipo merita la massima trasparenza. Prima di impegnare risorse pubbliche e prima di consumare altro suolo, l’amministrazione ha il dovere di spiegare al Consiglio comunale e ai cittadini perché questo progetto sia diventato una priorità.

Servono risposte chiare su alcuni punti fondamentali:

  • perché sia stata scelta l’area della Comina;
  • quale sarà il costo complessivo dell’opera;
  • quali risorse pubbliche si intendano utilizzare;
  • se siano stati valutati investitori privati;
  • quale sia l’effettiva necessità dell’intervento;
  • quale impatto ambientale e urbanistico avrà il progetto.

Pordenone non può permettersi decisioni calate dall’alto su un’opera così rilevante. Un nuovo stadio non è un intervento ordinario: incide sul territorio, sulle finanze pubbliche, sulla mobilità, sull’ambiente e sulle priorità della città.

Per questo il Partito Democratico chiede che il progetto venga discusso con piena trasparenza nelle sedi istituzionali, a partire dal Consiglio comunale, e che i cittadini siano messi nelle condizioni di conoscere motivazioni, costi, alternative e conseguenze.

Prima di costruire un nuovo stadio alla Comina, bisogna dimostrare che sia davvero necessario, sostenibile e utile per tutta la città.

Alessandro Gnenovesi

Alessandro Genovesi è segretario del Circolo cittadino del Partito Democratico di Pordenone e consigliere comunale. Interviene sui principali temi amministrativi e sociali della città, con particolare attenzione ai quartieri, ai servizi pubblici e alla qualità della vita dei cittadini.

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