Il segretario del Circolo cittadino e consigliere comunale del Partito Democratico, Alessandro Genovesi, chiede al Comune di Pordenone un piano più efficace contro le ondate di calore e l’individuazione di spazi pubblici climatizzati da mettere a disposizione della cittadinanza, con particolare attenzione alle persone più fragili.
«Chiediamo con urgenza un piano del Comune per affrontare l’emergenza caldo che vada oltre il documento già predisposto, decisamente carente rispetto all’ondata di calore in corso e a quelle che possiamo prevedere per il futuro».
A intervenire è Alessandro Genovesi, segretario del Circolo cittadino e consigliere comunale del Partito Democratico di Pordenone, che rilancia la necessità di individuare in città veri e propri rifugi climatici: spazi pubblici climatizzati e facilmente accessibili in cui i cittadini possano trovare sollievo durante le giornate caratterizzate da temperature estreme.
Per il PD, quanto accaduto in questo giugno eccezionalmente caldo dimostra che non è più possibile affrontare il problema con interventi occasionali o improvvisati. Le ondate di calore sono ormai una vera emergenza e colpiscono soprattutto anziani, persone fragili e cittadini che vivono in abitazioni prive di climatizzazione.
Come ricordato anche dal consigliere regionale Nicola Conficoni, che intende riproporre la questione attraverso un emendamento nel prossimo assestamento di bilancio regionale, molte città italiane hanno già scelto di utilizzare sale e locali pubblici climatizzati come rifugi climatici.
La proposta è semplice e concreta:
«Si tratta — sottolinea Genovesi — di una misura già adottata in numerose città italiane e anche nel nostro territorio regionale. Non possiamo continuare a considerare il caldo estremo come un fatto eccezionale: occorre prepararsi per tempo e mettere a disposizione della cittadinanza strumenti concreti di protezione».
Il consigliere comunale ricorda inoltre come la stessa proposta fosse già stata avanzata dal PD lo scorso anno.
«In un primo momento il sindaco Basso l’aveva respinta, anche con toni sprezzanti. Poche settimane dopo, però, il Comune fece dietrofront e destinò alcune sale della Fiera a rifugio climatico. Proprio quell’esperienza dimostra che la proposta era sensata e realizzabile».
Con altre ondate di calore prevedibili nel corso dei mesi estivi, per il Partito Democratico è necessario agire subito, con una programmazione stabile e non con soluzioni decise all’ultimo momento.
«Riteniamo urgente intervenire e non tergiversare più di fronte a quella che è ormai una vera emergenza che riguarda Pordenone, l’Italia e tutta Europa», conclude Genovesi.
Il caldo estremo non può più essere affrontato come un problema occasionale. Pordenone ha bisogno di un piano strutturato, di luoghi pubblici climatizzati facilmente accessibili e di una rete di protezione capace di tutelare soprattutto chi è più fragile.
Il Partito Democratico chiede al Comune di passare rapidamente dalle dichiarazioni agli interventi concreti, perché proteggere le persone dalle conseguenze delle temperature estreme è ormai una responsabilità pubblica essenziale.
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