Dura replica di Tomasello e Genovesi a Basso: “Attacchi personali segno di debolezza. Noi coerenti con il mandato dei cittadini”
Il Partito Democratico risponde alle critiche del sindaco Basso contro il consigliere Conficoni, rivendica le proprie battaglie in Consiglio comunale e accusa l’amministrazione di immobilismo e aumento dei costi. Proposte alternative su sicurezza, sanità e nuove alleanze in vista.
Pordenone – Non si placano le tensioni tra la maggioranza di centrodestra e le opposizioni in Consiglio comunale. Dopo le critiche rivolte dal sindaco Alessandro Basso al capogruppo dem Nicola Conficoni, arriva la ferma risposta del Partito Democratico, per voce dei consiglieri e segretari Alessandro Genovesi (cittadino) e Fausto Tomasello (provinciale). I due difendono con forza l’operato del consigliere regionale Conficoni e colgono l’occasione per puntare il dito contro le mancanze dell’amministrazione comunale.
“Il nostro candidato sindaco e capogruppo Conficoni è coerente con il programma elettorale – dichiarano – e sta portando avanti le battaglie che ci stanno a cuore: sanità pubblica, ambiente, economia e politiche giovanili”. Secondo Tomasello e Genovesi, “questo può dar fastidio ai padroni del vapore”, ma le accuse mosse dal sindaco sono solo un modo per “nascondere il vuoto amministrativo” e rappresentano un evidente “segno di debolezza”.
I due esponenti dem respingono le insinuazioni sul presunto clima di odio, ricordando invece le parole offensive pronunciate da esponenti della destra in passato: “Se il sindaco vuole parlare di odio, si ricordi quando Ciriani disse che i figli di chi era contro il Polo Young non ci sarebbero dovuti entrare”.
Sul piano amministrativo, Genovesi e Tomasello rivendicano i risultati ottenuti: “Il limite dell’esenzione Irpef è una nostra vittoria, e il progetto della Città dei 100 mila era un’idea del centrosinistra”. Ma non risparmiano critiche all’attuale giunta: “L’aumento dei costi con un assessore in più e l’indennità per il presidente del consiglio è uno schiaffo in faccia ai cittadini che faticano ad arrivare a fine mese”.
Anche sul fronte sicurezza, secondo il PD la situazione è grave: “La giunta latita, i cittadini sono arrabbiati, e l’ordinanza promessa tre mesi fa non si è ancora vista”. E sul progetto del nuovo stadio: “Serve un’area idonea che eviti consumo di suolo e danni ambientali. Se verrà realizzato solo con soldi pubblici, sarà uno spreco enorme”.
Infine, i due consiglieri rilanciano sul ruolo dell’opposizione: “Conficoni sta facendo esattamente ciò per cui è stato votato. Noi abbiamo ricevuto un mandato chiaro da più di un terzo dei cittadini, e lo stiamo rispettando, dentro e fuori dal Consiglio comunale”.
Il Partito Democratico di Pordenone rivendica il proprio ruolo in città e invita Italia Viva a entrare stabilmente nella coalizione, confermando la volontà di costruire un’alternativa ampia e concreta al governo della destra.
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