Sicurezza a Pordenone: il PD dice no alle “passeggiate” dell’estrema destra

Il Partito Democratico di Pordenone condanna con fermezza le iniziative annunciate da Forza Nuova nell’area della stazione ferroviaria. Per i consiglieri dem si tratta di azioni propagandistiche e intimidatorie che non affrontano i problemi reali della sicurezza urbana, frutto invece delle gravi mancanze dell’amministrazione di centrodestra.

Data di pubblicazione: 12/12/2025

Autore: Alessandro Genovesi

Il Partito Democratico di Pordenone prende una posizione netta contro le cosiddette “passeggiate per la sicurezza” annunciate da Forza Nuova nella zona della stazione ferroviaria, dopo i recenti episodi di degrado e criminalità. Un’iniziativa che, secondo i consiglieri dem, rappresenta l’ennesimo tentativo dell’estrema destra di strumentalizzare un tema delicato come quello della sicurezza urbana.

«Assistiamo, ancora una volta, al tentativo della destra estremista di infiltrarsi in un dibattito complesso e serio, facendo leva sulle legittime preoccupazioni dei cittadini», afferma il segretario provinciale del PD Fausto Tomasello. «La stazione ferroviaria e le aree limitrofe sono luoghi sensibili che richiedono risposte serie, coordinate e istituzionali, non agitazione propagandistica da parte di movimenti che diffondono paura e odio».

Sulla stessa linea il capogruppo consiliare Nicola Conficoni, che collega il ritorno in scena di Forza Nuova al fallimento delle politiche sulla sicurezza dell’amministrazione comunale. «La sicurezza non si garantisce con ronde o slogan – sottolinea – ma con un lavoro costante di prevenzione, inclusione sociale e una presenza qualificata delle istituzioni».

Per Tomasello, le “passeggiate” annunciate «non sono un atto di civismo, ma una forma di intimidazione politica e sociale». Da qui l’appello al sindaco e alla Giunta affinché prendano una posizione chiara e inequivocabile di condanna verso ogni tentativo di ingerenza dell’estrema destra e riportino al centro dell’agenda politica la coesione della comunità.

Duro anche l’intervento del segretario cittadino del PD Alessandro Genovesi: «Le passeggiate sulla sicurezza annunciate da Forza Nuova sono semplicemente ridicole. Già viste in passato, senza alcun risultato. La sicurezza è un tema serio e non può essere banalizzato con iniziative di bassissima propaganda».
Genovesi invita i militanti neofascisti a «stare a casa» e a lasciare la gestione dell’ordine pubblico alle uniche istituzioni legittimate: Prefettura e forze dell’ordine. «Alimentare allarmismi e tensioni è un atto di irresponsabilità verso la città», aggiunge, senza però minimizzare il disagio reale vissuto dai cittadini.

Il segretario dem rivolge infine un monito all’amministrazione di centrodestra: «Chi deve muoversi è il sindaco Basso. Non basta esprimere fiducia alle forze dell’ordine: servono strumenti concreti per la polizia locale». In questo senso, il PD ribadisce la critica alla bocciatura della proposta di istituire il vigile di quartiere e segnala il silenzio sull’ordinanza per la sicurezza annunciata dal sindaco ormai da settimane.

Il Partito Democratico di Pordenone ribadisce il proprio impegno per una sicurezza fondata sulla legalità, sulla prevenzione e sull’inclusione sociale. No a scorciatoie propagandistiche e a iniziative intimidatorie: la sicurezza si costruisce con politiche serie, responsabilità istituzionale e rispetto dei valori democratici.

Alessandro Genovesi

Alessandro Genovesi è segretario cittadino del Partito Democratico di Pordenone e consigliere comunale. Si occupa di politiche urbane, diritti civili e partecipazione democratica.

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