Il candidato e responsabile regionale Sanità del Partito Democratico FVG, Nicola Delli Quadri, commenta con fermezza la decisione della Cgil Funzione Pubblica di ricorrere al Tribunale di Udine contro la determina del 3 marzo 2025 dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale. Il cuore del problema? L’esternalizzazione dei Pronto Soccorso e l’assenza di regole nel processo decisionale.
La decisione della segreteria di Udine della Cgil Funzione Pubblica di presentare ricorso al Tribunale contro la determina che prevede l’esternalizzazione dei servizi sanitari nei Pronto Soccorso di Udine, San Daniele, Tolmezzo, Palmanova e Latisana è non solo comprensibile, ma anche doverosa.
Siamo di fronte a una scelta – quella dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale – che impatta in modo profondo non solo sulla gestione delle strutture, ma sulla qualità dell’assistenza e sui diritti di chi ogni giorno lavora in prima linea per garantire la salute dei cittadini.
Come responsabile regionale Sanità del Partito Democratico, credo sia doveroso ribadire un principio fondamentale: le regole del processo decisionale vanno rispettate. E chi riveste un ruolo istituzionale, come l’assessore Riccardi, dovrebbe essere il primo a richiamare i direttori delle aziende sanitarie al rispetto delle norme, delle procedure contrattuali, dei principi di trasparenza e dialogo con le parti sociali.
Il ricorso della Cgil è proporzionato alla gravità delle violazioni contestate: non si tratta solo di una questione tecnica o formale, ma di una decisione che potrebbe avere ricadute pesanti sulla sicurezza delle cure e sulla serenità degli operatori.
Finora, purtroppo, abbiamo assistito a condotte critiche sia nel metodo che nel merito: scelte unilaterali, comunicazioni carenti, assenza di confronto con le rappresentanze dei lavoratori e delle comunità locali. È un approccio che mina la fiducia e alimenta tensioni che il sistema sanitario, oggi più che mai, non può permettersi.
Il nostro sistema sanitario ha bisogno di rispetto, ascolto, regole chiare.
Non può essere gestito con fretta, logiche aziendali o chiusura al confronto.
Serve una visione di sistema, che valorizzi le competenze, tuteli i diritti dei lavoratori e metta al centro i bisogni dei cittadini.
Il Partito Democratico è e sarà sempre dalla parte di chi chiede trasparenza, legalità e partecipazione nelle scelte che riguardano la salute pubblica.
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