Il segretario provinciale del Partito Democratico e consigliere comunale Fausto Tomasello interviene sul rischio di chiusura della sede della Corte di giustizia tributaria di Pordenone. “Il territorio deve restare unito per evitare una decisione che sarebbe una ferita per il capoluogo e per tutta la provincia”.
Il Partito Democratico di Pordenone lancia l’allarme sul possibile taglio della sede cittadina della Corte di giustizia tributaria, una prospettiva emersa nelle ultime ore sulla stampa locale e che rischierebbe di privare il capoluogo di un presidio istituzionale importante.
A intervenire è il segretario provinciale del Pd e consigliere comunale Fausto Tomasello, che chiede una mobilitazione comune del territorio per evitare questa ipotesi.
“Pordenone è la città del ministro per i Rapporti con il Parlamento e del suo fratello europarlamentare, ha espresso l’onorevole Loperfido, e oggi scopriamo dai giornali che il nostro capoluogo rischia di essere penalizzato con il taglio della Corte tributaria. È una situazione assurda che ci spinge a chiederci che fine abbia fatto la famosa ‘filiera’ della destra che avrebbe dovuto proteggere e valorizzare il territorio del Destra Tagliamento”.
Il rischio sarebbe legato al numero di cause trattate annualmente: la sede pordenonese non raggiungerebbe infatti la soglia delle 280 cause annue, parametro indicato come limite per mantenere autonoma una sezione della Corte.
“Non è accettabile – osserva Tomasello – dover apprendere una notizia di tale gravità dagli organi di stampa invece che dalle istituzioni locali e regionali. Sarebbe stato doveroso coinvolgere per tempo il territorio per organizzare una difesa comune”.
Il segretario dem critica anche la gestione politica della vicenda: “Ancora una volta la destra presenta una provincia di Pordenone divisa e senza una strategia condivisa. Altro che difesa dell’identità territoriale”.
Tomasello si rivolge quindi direttamente ai rappresentanti istituzionali del centrodestra: “L’onorevole Loperfido aveva il dovere di denunciare il rischio prima che si concretizzasse e almeno ora si faccia sentire”.
Per il Pd la possibile perdita della Corte tributaria rappresenterebbe un colpo pesante per il capoluogo e per il sistema professionale del territorio. “Quanto sta accadendo è un’umiliazione per Pordenone e per tutti i professionisti del settore – conclude Tomasello –. Il ministro Ciriani, l’europarlamentare Ciriani e il deputato Loperfido si assumano la responsabilità di intervenire e garantiscano che questo accorpamento non si farà. Se anche il sindaco di Pordenone vorrà unirsi alla difesa della città, sarà naturalmente il benvenuto”.
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