Pordenone 2027, il PD: «Monitorare gli affitti brevi per tutelare il diritto alla casa»

La consigliera comunale del Partito Democratico Martina Lo Cicero chiede al Comune di Pordenone un’indagine conoscitiva sugli affitti brevi, per valutarne gli effetti sul mercato immobiliare cittadino in vista di Capitale italiana della Cultura 2027. L’obiettivo è accompagnare la crescita turistica con strumenti di monitoraggio che tutelino la disponibilità di abitazioni per residenti, giovani, famiglie e lavoratori.

Data di pubblicazione: 30/10/2026

Autore: Martina Lo Cicero

Capitale della Cultura, una grande opportunità che richiede attenzione al diritto all’abitare

Pordenone si prepara a vivere il 2027 da Capitale italiana della Cultura, un appuntamento destinato a richiamare visitatori e a offrire nuove opportunità economiche e turistiche. Ma quali conseguenze potrebbe avere l’aumento delle presenze sulla disponibilità di abitazioni per chi in città vive, studia e lavora?

È la domanda posta dalla consigliera comunale del Partito Democratico Martina Lo Cicero, che chiede all’amministrazione di avviare un’indagine conoscitiva sul fenomeno degli affitti brevi, per comprendere quanti alloggi siano destinati alle locazioni turistiche e quali effetti possano derivarne sul mercato residenziale.

«A Pordenone trovare un affitto è già difficile per chi in città vive e lavora: giovani, famiglie, studenti e lavoratori. Con Capitale della Cultura la pressione potrebbe crescere. Servono dati e il Comune deve farsene carico», afferma Lo Cicero.

Un anno ricco di eventi e iniziative culturali potrebbe infatti determinare un aumento della domanda di alloggi temporanei. Il rischio, secondo la consigliera, è che una parte degli immobili attualmente disponibili per le locazioni residenziali venga destinata al mercato turistico, riducendo ulteriormente le possibilità per chi cerca una casa in cui abitare stabilmente.

Un fenomeno che in numerose città italiane ha già alimentato il confronto sul rapporto tra sviluppo turistico, rendita immobiliare e diritto all’abitare.

Per questo, sottolinea Lo Cicero, è importante intervenire prima che eventuali criticità diventino difficili da gestire, dotandosi di strumenti capaci di misurare l’evoluzione del mercato.

Un monitoraggio promesso, ma ancora senza risultati pubblici

La proposta si inserisce in un percorso già avviato dal Partito Democratico in Consiglio comunale.

«Il 25 maggio, con un ordine del giorno, avevamo chiesto di destinare parte dello stanziamento per gli eventi culturali al monitoraggio di indicatori minimi sull’impatto economico, sulla mobilità e sulla gestione dei rifiuti legati ai flussi turistici».

La proposta, ricorda Lo Cicero, era stata accolta dall’amministrazione come raccomandazione. Tuttavia, non risultano ancora comunicati l’elenco definitivo degli indicatori individuati né i tempi previsti per la restituzione dei dati.

Da qui la richiesta di ampliare il monitoraggio anche al settore abitativo, includendo alcuni elementi essenziali:

  • Numero e distribuzione degli affitti brevi, per comprendere la diffusione del fenomeno nei diversi quartieri.
  • Disponibilità degli alloggi residenziali, per verificare eventuali cambiamenti nell’offerta destinata a chi vive stabilmente in città.
  • Andamento dei canoni di locazione, con particolare attenzione alle difficoltà di accesso alla casa per giovani, famiglie e lavoratori.
  • Pubblicazione periodica dei risultati, per consentire ai cittadini e al Consiglio comunale di conoscere l’evoluzione della situazione.

 

«Senza questi dati non si può governare un fenomeno, né intervenire in tempo — sottolinea Lo Cicero —. Serve inoltre che l’elenco degli indicatori venga reso pubblico e che i risultati siano diffusi periodicamente, senza aspettare la conclusione dell’anno da Capitale della Cultura».

L’obiettivo non è contrastare lo sviluppo turistico, ma comprenderne e accompagnarne gli effetti, affinché le opportunità economiche e culturali possano convivere con le esigenze quotidiane dei residenti.

Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 rappresenta un’occasione importante per valorizzare la città, rafforzarne l’attrattività e promuoverne il patrimonio culturale. Ma il successo di questo appuntamento dovrà essere valutato anche attraverso le conseguenze che produrrà sulla vita dei cittadini.

Per il Partito Democratico, monitorare gli affitti brevi significa affrontare con responsabilità una trasformazione che potrebbe incidere sulla disponibilità e sull’accessibilità delle abitazioni.

«Il successo del 2027 — conclude Martina Lo Cicero — non si valuterà soltanto dal numero di visitatori e dagli eventi organizzati, ma anche dalla capacità di Pordenone di continuare a essere una città accessibile per chi ci vive e ci lavora».

Martina Lo Cicero

Martina Lo Cicero è consigliera comunale del Partito Democratico di Pordenone. Si occupa dei principali temi amministrativi e sociali della città, con particolare attenzione alle politiche abitative, ai diritti dei cittadini, alla sostenibilità urbana e alle opportunità di sviluppo legate a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.

Inscriviti alla newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere aggiornamenti immediati su iniziative, eventi e novità dalla Segreteria del Partito Democratico di Pordenone.
Rimani sempre informato!

Leggi articoli simili

News...
gli ultimi articoli