Mentre l’assessore al verde Mattia Tirelli si prepara a lasciare il municipio con l’ultimo taglio del nastro, le manutenzioni nei parchi di Pordenone restano incompiute o vengono eseguite con grande ritardo. La consigliera comunale Irene Pirotta denuncia lo stato di abbandono del parco dei laghetti di Rorai, un’area verde che da anni attende interventi essenziali e che oggi rappresenta il simbolo di un’amministrazione più attenta alla propaganda che alla cura reale della città.
A pochi mesi dalle elezioni, l’assessore al verde Mattia Tirelli ha scelto di concludere il mandato inaugurando il parco di Vallenoncello, con tanto di fotocamere e cerimonie ufficiali. Un’ottima occasione di visibilità per chi punta a ricandidarsi. Ma dietro le inaugurazioni in pompa magna, si nasconde una gestione delle manutenzioni urbane che lascia troppo spesso lavori incompiuti e spazi trascurati.
Un esempio chiaro è quello del parco dei laghetti di Rorai, un luogo simbolo per tanti cittadini di Pordenone che avrebbe dovuto ricevere interventi di manutenzione ben prima di oggi. Il ponticello che sbuca su via Gradisca e via del Cotonificio era rotto all’inizio del mandato della consigliera Pirotta, ed è ancora rotto oggi, con la stessa segnaletica provvisoria di “lavori in corso” che ormai sembra parte integrante del paesaggio.
«Dopo più di un anno – spiega Irene Pirotta – finalmente si è intervenuti su una staccionata crollata, dimenticata per mesi. Ma il resto? Le altre parti del parco restano trascurate, forse perché troppo lontane dagli occhi dell’amministrazione e quindi meno convenienti per la politica dei tagli di nastro».
Mantenere una città pulita, sicura e curata non è solo una questione estetica, ma di benessere e qualità della vita per i cittadini. Gli spazi verdi devono essere vivibili e sicuri, non lasciati all’incuria per mesi in attesa di un evento utile per le campagne elettorali.
La consigliera Pirotta sottolinea alcuni principi fondamentali:
«La manutenzione costa, ma è un investimento sulla bellezza e sulla vivibilità della città» continua Pirotta. «Fa parte di quella rivoluzione gentile che i cittadini vogliono, ma che il centrodestra ignora, preferendo i muscoli e gli slogan».
Pordenone ha bisogno di un’amministrazione che metta al primo posto la cura quotidiana degli spazi pubblici, non solo le grandi inaugurazioni da campagna elettorale. Il Partito Democratico si impegna a garantire una gestione più attenta della città, che non si limiti a interventi sporadici e tardivi, ma che abbia un piano strutturato e costante per la manutenzione delle aree verdi e delle infrastrutture.
«Non servono più nastri da tagliare, ma più impegno per la città reale» conclude Irene Pirotta. Il futuro di Pordenone si costruisce con il rispetto dei suoi spazi e dei suoi cittadini, non con le passerelle elettorali.
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