Il consigliere comunale e segretario cittadino del Partito Democratico Alessandro Genovesi chiede chiarimenti alla giunta Basso sul progetto di educativa di strada. Al centro dell’interrogazione presentata in Comune: il forte divario tra gli obiettivi annunciati e le attività effettivamente svolte sul territorio per contrastare il disagio giovanile.
“Le carte dicono che sull’educativa di strada i conti non tornano”. È una critica diretta quella avanzata dal consigliere comunale e segretario cittadino del Pd Alessandro Genovesi, che ha depositato un’interrogazione a risposta scritta per chiedere alla giunta comunale maggiore chiarezza sul funzionamento e sui risultati del progetto di educativa di strada attivato a Pordenone.
Secondo Genovesi, dai documenti allegati al Documento Unico di Programmazione emergerebbe una situazione che merita approfondimenti. “Il Comune dispone attualmente di 20 educatori di strada – spiega l’esponente dem – e l’obiettivo fissato per il 2025 prevedeva 200 giornate operative sul territorio per intercettare il disagio giovanile e accompagnare i ragazzi verso percorsi costruttivi. Tuttavia, dal rendiconto emerge che le giornate effettivamente realizzate siano state soltanto 48”.
Per questo motivo il Pd chiede all’amministrazione di spiegare nel dettaglio quali progetti siano stati realmente avviati, quanti giovani siano stati coinvolti e in quali tempi si preveda di completare gli interventi programmati.
Genovesi collega inoltre il tema dell’educativa di strada alla situazione della sicurezza urbana in città. “L’incendio del gattile di viale Rotto e i recenti vandalismi alle auto dimostrano che anche quartieri tradizionalmente tranquilli come il Sacro Cuore non sono più immuni da fenomeni che generano insicurezza e disagio tra i residenti”.
Una situazione che, secondo il consigliere comunale, assume un peso ancora maggiore considerando la presenza nel quartiere del principale polo scolastico cittadino, destinato a rafforzarsi ulteriormente con il trasferimento dell’IPSIA nell’ex Casa della Fanciulla.
“Per questo – sottolinea Genovesi – è necessario capire se la giunta intenda aumentare il numero degli educatori e rafforzare la loro presenza sul territorio con più giornate operative e un’attività più incisiva”.
L’educativa di strada è uno strumento importante per prevenire il disagio giovanile, rafforzare la sicurezza urbana e costruire relazioni positive nei quartieri. Proprio per questo servono dati chiari, obiettivi verificabili e un impegno concreto da parte dell’amministrazione.
Il Partito Democratico di Pordenone chiede alla Giunta Basso di fare chiarezza sui progetti attivati, sulle giornate effettivamente realizzate, sui giovani coinvolti e sulle prospettive future. Perché una città più sicura e inclusiva si costruisce con interventi seri, continui e realmente presenti sul territorio.
Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere aggiornamenti immediati su iniziative, eventi e novità dalla Segreteria del Partito Democratico di Pordenone.
Rimani sempre informato!