Il Partito Democratico di Pordenone interviene con chiarezza sul tema del burqa e della sicurezza, evidenziando le contraddizioni e l’incoerenza del centrodestra cittadino. Mentre il candidato sindaco Nicola Conficoni ha ribadito un netto no alla mortificazione delle donne, il centrodestra mostra posizioni discordanti tra manifesti della Lega con donne velate e una lista Ciriani che candida persone favorevoli a questa visione. Fausto Tomasello e Alessandro Genovesi chiedono chiarezza e denunciano l’ipocrisia della destra.
Confusione e opportunismo: il centrodestra deve chiarire la propria posizione
«Da anni abbiamo una posizione chiarissima sulla questione del burqa» dichiarano Fausto Tomasello e Alessandro Genovesi, rispettivamente segretario provinciale e cittadino del Partito Democratico. Il candidato sindaco Nicola Conficoni ha ribadito che non c’è spazio per la mortificazione delle donne: una posizione ferma e coerente con i valori di uguaglianza, libertà e rispetto della dignità femminile.
Nel centrodestra, invece, regna la confusione. Da un lato, la Lega tappezza la città con manifesti di donne velate, mentre dall’altro la lista Ciriani candida persone che accettano tranquillamente che le donne girino completamente coperte.
Si tratta di una strategia politica o di una mancanza di coerenza? Tomasello e Genovesi chiedono alla destra pordenonese di chiarire la propria posizione e di spiegare se hanno una linea comune o se stanno semplicemente giocando su più fronti per raccogliere voti.
«Se davvero credono di poter parlare di sicurezza – proseguono i due segretari – dovrebbero iniziare a prendere posizione con serietà, invece di cambiare faccia a seconda della convenienza politica».
La sicurezza a Pordenone: solo propaganda per la destra
Oltre alla questione del burqa, Tomasello e Genovesi pongono un’altra domanda: cosa ha fatto davvero l’amministrazione Ciriani per la sicurezza di Pordenone?
«Fiumi di parole – dichiarano – ma nessuna azione concreta». Per anni il centrodestra ha parlato di sicurezza come una priorità assoluta, ma in realtà ha lasciato problemi irrisolti, senza fornire soluzioni reali ai cittadini.
Di fronte a questa situazione, il Partito Democratico chiede che il candidato del centrodestra, Basso, e tutta la coalizione, prendano una posizione chiara. Non si può continuare a usare la sicurezza come uno slogan senza assumersi responsabilità concrete.
Per il PD, invece, la sicurezza non è propaganda, ma un impegno reale. Tomasello e Genovesi sottolineano che la coalizione progressista ha già messo in campo proposte puntuali e mirate, che puntano a:
Il Partito Democratico non accetta ambiguità e opportunismi elettorali su un tema così delicato. Se il centrodestra vuole essere credibile, deve chiarire le proprie posizioni e spiegare cosa ha realmente fatto negli ultimi anni per migliorare la sicurezza in città.
Pordenone ha bisogno di un’amministrazione seria, trasparente e coerente, capace di affrontare le sfide senza demagogia. Il PD e Nicola Conficoni sono pronti a portare avanti un modello di città sicura, inclusiva e rispettosa dei diritti di tutti.
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